Verdure ammollicate, a modo mio Menu della settimana

Qualche tempo fa un amico mi raccontava di una sagra in montagna, dove si celebrava la tradizione del forno comune. Prima che in ogni casa ci fosse una cucina, il pane veniva cotto appunto in un forno comune, per poche volte l’anno. Le pagnotte rimanevano fresche e morbide per alcuni giorni, poi il pane “da dispensa” (la cui consistenza presumo ricordasse la famosa sequenza della papera nel laghetto di About a Boy), veniva usato ammollato nelle zuppe, nel latte, e così via. Per i mesi a venire!

Ci sono milioni di ricette per riciclare il pane secco (tanto per cominciare, vale la pena grattugiarlo invece di comprare i sacchetti pronti di grattugiato, che molto spesso contengono conservanti). Io lo uso per preparare e insaporire le verdure, una “variante” delle buonissime – e untissime – ricette “ammollicate” del Sud Italia.

Basta tagliare il pane a dadini, e poi liberamente, a seconda della densità calorica che siete disposti ad ottenere, friggerlo, tostarlo senza grassi, infornarlo per renderlo croccante. Decidete voi! Anche un semplice piatto di erbette può diventare grintoso con l’aggiunta di dadini di pane più o meno fritto, una manciata di olive buone e dei capperi.

In questo menu molto cerealoso, ho abbinato le verdure ammollicate a un classico della cucina ayurvevdica: riso e lenticchie.

MENU Broccolo ammollicato con capperi e pomodorini secchi + riso e lenticchie al limone

  • Tagliare a cimette il broccolo: io ho usato il romanesco, si può fare con il cavolfiore o con i broccoletti. Insaporire un po’ d’olio con uno spicchio d’aglio schiacciato, saltare le cimette, abbassare il gas e chiudere con il coperchio, dopo aver aggiunto del sale. In questo modo le verdure perderanno un po’ di acqua e cuoceranno in ambiente umido. Quando sono ancora croccanti, aggiungere dadini di pane secco saltati nell’olio o semplicemente tostati in forno senza condimenti, qualche pomodorino secco tagliato a filetti, capperi sottosale dissalati. Insaporire brevemente e spegnere.
  • Per riso e lenticchie: scegliere una varietà semi-integrale di riso lungo (basmati, o se preferite un riso locale potete optare per la varietà Ribe, io ho usato quello di Simone Lesca, nel Pavese). Per cuocere i cereali ad assorbimento, normalmente il rapporto è 1 parte di cereale, 3 parti di acqua. In questo caso, però, cuociamo insieme anche le lenticchie, quindi il rapporto va modificato in 1 a 5. Mettere tutto in acqua fredda, portare a bollore, salare e abbassare la fiamma. Se volete una nota di colore, aggiungete un cucchiaino di curcuma nell’acqua. A fine cottura, aggiungete abbondante succo di limone e servite.

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